Academy RIMETRAK
Smetti di calcolare a mano il rimborso chilometrico: pensiamo noi al conteggio.
Ti spieghiamo come funziona il calcolo con le tabelle ACI — poi è RIMETRAK a farlo per te, mese dopo mese.
Come funziona il calcolo
Come si calcola il rimborso chilometrico con le tabelle ACI 2026
Il rimborso chilometrico è la somma che spetta a chi usa la propria auto per lavoro. Si calcola dai chilometri percorsi per lavoro e dal valore chilometrico del veicolo, indicato dalle tabelle ACI, aggiornate ogni anno. In pratica sono quattro passaggi.
Trova il valore €/km
Cerca il tuo veicolo nelle tabelle ACI e leggi il costo chilometrico ufficiale, che include carburante, usura, manutenzione, assicurazione e bollo.
Conta i km di lavoro
Somma solo i chilometri professionali del mese — visite a clienti, cantieri, fiere — distinti da quelli personali o promiscui.
Applica la formula
Moltiplica i chilometri professionali per il valore €/km: è il cuore del calcolo del rimborso.
Ottieni il rimborso
Il risultato è il rimborso del mese, pronto da inserire nel report da consegnare al commercialista.
Esempio pratico
Un esempio di calcolo con un'auto
Non puoi calcolare qui la tua auto, ma puoi vedere il metodo. Prendiamo una Volkswagen Golf 2.0 TDI e il suo valore chilometrico: è una cifra di esempio, serve solo a mostrarti come funziona.
| Veicolo (esempio) | Alimentazione | Valore €/km (esempio) |
|---|---|---|
| Volkswagen Golf 2.0 TDI | Diesel | 0,59 €/km |
Ipotizziamo 1.200 km professionali percorsi in un mese con questa Golf:
| Chilometri professionali nel mese | 1.200 km |
| Valore chilometrico ACI (esempio) | 0,59 €/km |
| Rimborso del mese | 708,00 € |
⚠️ Il valore in tabella è un esempio illustrativo e non sostituisce le tabelle ACI ufficiali, consultabili su aci.it.
Oltre i chilometri
Rimborso chilometrico e diaria: cosa si aggiunge ai chilometri
Il rimborso chilometrico copre soltanto il costo dell'auto: carburante, usura, manutenzione e tutte le voci comprese nelle tabelle ACI. Quando però una trasferta porta il lavoratore fuori dal Comune della sede di lavoro, a quell'importo si può aggiungere un'altra voce: l'indennità di trasferta, comunemente chiamata diaria.
Sono due voci distinte e si sommano. La norma prevede infatti che la diaria forfettaria sia esente al netto delle spese di viaggio: il rimborso chilometrico calcolato con le tabelle ACI resta quindi esente per conto suo, e la diaria si aggiunge sopra. Le soglie di esenzione, confermate per il 2026, sono di 46,48 € al giorno per le trasferte in Italia e di 77,47 € al giorno per quelle all'estero. La parte che supera queste cifre diventa tassabile.
C'è però una distinzione decisiva. Questo cumulo vale per i lavoratori dipendenti e per le figure assimilate, come gli amministratori e i collaboratori: per loro l'azienda può riconoscere insieme rimborso chilometrico e diaria, esenti entro le soglie. Per i professionisti e le partite IVA il meccanismo è diverso: non esiste una diaria forfettaria esente, ma spese di trasferta che seguono le regole del lavoro autonomo.
Da tenere d'occhio nel 2026 c'è anche la tracciabilità dei pagamenti: introdotta con la manovra (L. 207/2024) e pienamente operativa quest'anno, impone che le spese di vitto, alloggio e taxi/NCC sostenute in Italia, per restare esenti, siano pagate con strumenti tracciabili. Importante: questo obbligo non riguarda il rimborso chilometrico, che resta esente anche senza tracciabilità.
Le regole cambiano in base all'inquadramento e alla situazione personale: confronta sempre gli importi con il tuo commercialista. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza fiscale.
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